Crespi d’Adda prima e Bergamo Alta poi sono divenuti parte del Patrimonio Mondiale ma pochi conoscono il valore dell’essere un’eredità culturale per le future generazioni.
Il riconoscimento Unesco impone alla collettività la responsabilità di comprenderne il valore, di apprezzarlo per un percorso collettivo verso la pace.
Un luogo che richiama la contrapposizione sociale, Crespi d’Adda, e quanto edificato a difesa in caso di guerra, le Mura di Bergamo Alta, diventano luoghi simbolici da cui partire per la comprensione dei valori universali Unesco e danno inizio ad un percorso di attento coinvolgimento delle scuole medie inferiori e superiori della Lombardia.
Dalle recenti trasformazioni sociali ed ambientali nasce l’esigenza di salvaguardare il patrimonio nella sua dimensione intangibile, intesa come fattore che determina l’identità culturale dei popoli stessi.
Il patrimonio culturale diventa strumento di comprensione, appropriazione, interiorizzazione verso la pace collettiva.
Da qui l’esigenza di sensibilizzare attivamente le giovani generazioni di studenti, attraverso un progetto di consapevolezza del patrimonio culturale prima bergamasco, poi lombardo e successivamente nazionale.
Attraverso una piattaforma web interamente dedicata al progetto, insegnanti e studenti potranno accedere gratuitamente ad un percorso di comprensione dei due siti Unesco, stimolandoli al confronto in classe e all’elaborazione di un questionario iniziale di ricognizione ed un questionario finale non di verifica ma di espressione della loro percezione del patrimonio.
Al percorso formativo nella “dimensione digitale” si affianca il “gaming in loco” nei due siti Unesco, una caccia al tesoro fruibile da tutti che stimola gli studenti non soltanto a cercare piccoli oggetti ricchi di significato appositamente pensati/posizionati, ma anche il senso nascosto dei luoghi in cui sono ubicati nonché il valore che essi rappresentano per l’umanità ed il territorio.
Unico nel suo genere, il progetto “T-Essere la nuova Storia” mira a rendere gli studenti protagonisti nel patrimonio culturale. Non si tratta di una questione banale: essere consapevoli incrementa la capacità di analisi degli eventi, con la conseguente maggiore probabilità di distinguere tra la rappresentazione che noi abbiamo degli eventi vissuti e la realtà oggettiva.
In questo senso, l’Unesco viene proprio istituita subito dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale con la sublime idea che la pace si dovesse costruire nella mente degli individui e che soltanto la cultura, la scienza e l’educazione potessero farvi breccia in modo incisivo per raggiungere quel risultato.
Nel 1972, la creazione della World Heritage List rappresenta un momento di fondamentale importanza per l’Unesco che intende superare e abbattere i confini geografici per includere in una lista, tutti quei paesaggi antropici e naturali e quelle realizzazioni frutto dell’ingegno umano che definiscono una sorta di minimo comune denominatore degli esseri umani, di tutti gli esseri umani nella loro singolarità e nella loro collettività.
Ecco dunque il senso del progetto “T-Essere la nuova Storia”: comprendersi meglio per appunto essere e tessere contemporaneamente un percorso di armonia collettiva.