T-ESSERE LA NUOVA STORIA

Chi siamo

Dal 1991, l’Associazione Crespi d’Adda si occupa di attività di ricerca, tutela, valorizzazione, promozione e rigenerazione del villaggio operaio di Crespi d’Adda.

Composta professionisti e studenti del territorio bergamasco è da sempre impegnata della valorizzazione del paesaggio industriale locale e se Crespi d’Adda oggi è un luogo culturalmente rilevante e turisticamente attraente, lo si deve certamente alla indefessa e professionale azione dei suoi componenti, parte attiva e sostanziale anche nel processo che ha portato il villaggio operaio all’inserimento nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità.


La Associazione che vanta partnership nazionali (AIPAI e ISEC) e internazionali (ERIH) e, in collaborazione con la Città di Capriate San Gervasio, l’associazione ha dato vita al progetto “Quando la memoria produce paesaggio”, che ha ricevuto, nel 2019, la Menzione Speciale del Premio Nazionale del Paesaggio, da parte del Ministero della Cultura. Il progetto aveva come obbiettivo di far riemergere, attraverso la raccolta di interviste e materiale documentale privato, una narrazione non egemonica della gloriosa storia del nostro territorio. Tale azione ha consentito la rielaborazione di una narrativa ed il suo adeguamento a fonti storiche direttamente connesse, attraverso la vicinanza parentale, a coloro che vissero lo splendore dei fasti del Cotonificio Benigno Crespi.

Dal 2016, L’Associazione Crespi d’Adda ospita, grazie a progetti scientifici specifici, una delle sedi del Festival BergamoScienza al di fuori della città.

Nel 2017, è stato avviato anche il progetto denominato “Unesco Visitor Centre”. Il fulcro, in questo caso, è stato di rispondere alla esigenza di realizzare un centro di interpretazione del territorio che potesse favorire la divulgazione dei valori di cui l’Unesco si fa portatore e che consentisse un possibile collegamento tra il pubblico dei visitatori e la comunità locale. Collocato all’interno dell’edificio della ex Scuole Asilo S.T.I., abbiamo lavorato per restituire al luogo la sua vocazione originaria allestendo al suo interno sale didattiche e laboratoriali e progettando strumenti e contenuti atti a favorire una progettualità formativa. L’afflusso di centinaia di scuole e di migliaia di visitatori ogni anno, attestano il successo della iniziativa.

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Il 2017 è anche l’anno in cui abbiamo lanciato il Festival di Letteratura del Lavoro “Produzioni Ininterrotte”. Si tratta di una programmazione giunta quest’anno alla sua quarta edizione nella quale vengono organizzati incontri con autori di fama nazionale (Wu Ming, Fabio Isman, Pierluigi Vercesi, Sara Colaone), visite letterarie, spettacoli teatrali, convegni tematici, tavole rotonde, con a tema il lavoro nelle sue diverse forme e sfaccettature.

Nel 2019 abbiamo lavorato al progetto “Memorie dal Futuro”, ponendoci l’ambizioso obiettivo di valorizzare i documenti conservati presso l’archivio della committenza industriale denominato “Archivio Storico di Crespi d’Adda Ing. Giovanni Rinaldi (già A.S.C.A.L.)” consentendone, dopo un intenso lavoro di inventariazione, riordino e catalogazione svolto da “Fondazione per la Storia Economica della Bergamasca”, le visite al pubblico e la sua diffusione attraverso la pubblicazione di un prezioso ed importante libro che ambisce a portare la conoscenza di Crespi d’Adda al di fuori dal proprio perimetro territoriale. 

Nel 2020 abbiamo progettato, allestito e realizzato il progetto del “Museo Multimediale Partecipato” dedicando due sale dell’Unesco Visitor Centre alla esposizione di video di grande formato dedicata a raccontare le vicende umane dei personaggi che hanno dato vita a Crespi d’Adda e alla sua epopea. Il museo che ha una struttura scalabile, con la possibilità infinita di aggiungere contenuti, è suddiviso in due stanze. La prima valorizza una narrazione personale, empatica e sentimentale: i personaggi (il fondatore, il medico, il cappellano, un operaio bambino e una operaia) raccontano in prima persona la propria vita ed il proprio punto di vista intrecciandosi con la storia del villaggio operaio. La seconda valorizza il contesto: sono state realizzate quattro storie info-grafiche per raccontare le relazioni della famiglia Crespi con il contesto e sono dedicate alla innovazione, al welfare, ai sindacati e al fascismo.

Nel 2021, nell’ambito del progetto ZTC Zone a Traffico Culturale, abbiamo lavorato con aziende di primaria importanza del settore della innovazione digitale (Bigrock Insitute of Magic Technologies/H Farm, Magnetic Media Network) per realizzare il progetto “Vedere l’invisibile”, portando di fatto il Metaverso a Crespi d’Adda. Una stanza dell’Unesco Visitor Centre è stata dedicata a consentire, attraverso degli oculus, di visualizzare gli interni della filatura del 1880. Un luogo che non esiste più che è stato ricostruito nei minimi dettagli per garantire una esperienza immersiva straordinaria. Parallelamente, una timeline virtuale anima la crescita e lo sviluppo del villaggio nei decenni e consente al fruitore di interagire con contenuti archivistici digitalizzati e tetralizzati.

Oggi, l’Unesco Visitor Centre è considerato un modello esemplare di gestione culturale e turistica responsabile e sostenibile in Italia e in Europa e la visita guidata al villaggio operaio attraverso l’utilizzo di strumenti conoscitivi innovativi garantisce ai più di ventimila visitatori che ogni anno visitano il nostro Patrimonio di comprendere la nostra gloriosa storia e acquisire conoscenza, sviluppare una riflessione ed esercitare la propria capacità critica.


t-essere la
nuova storia

Associazione Crespi d'Adda


Capofila
Comune di Bergamo


Partner
Regione Lombardia


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